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Addio a Toni Purelli. Un campione per tutti


Lassù, nel cielo, dove Toni si trova adesso, non dovrebbe mancare lo spazio per fare una corsetta. Lui sarà di sicuro in pista, davanti a tutti, con il passo leggero e allenato del grande podista.

A noi, rimasti quaggiù, non resta che ricor- darlo e rimpiangerlo per la sua innata sim- patia e per la sua sincera cordialità. Antonio Purelli, per tutti Toni, se n’è anda- to all’età di 88 anni nella serata di sabato 21 marzo. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di frequentarlo. Commerciante di razza e sportivo di ecce- zione: queste le principali caratteristiche di un uomo che si è goduto la vita, ha dato sfogo a tutte le sue passioni e non si è ri- sparmiato niente.

La bottega che per tanti anni ha condotto in via Garibaldi assieme alla sorella Iva è stato a lungo un sicuro punto di riferimento per gli sportivi di Lonigo e dintorni. Da “Purelli Sport” si potevano trovare i migliori prodotti

del settore, che il negoziante sapeva descri- vere e illustrare con la sapienza che solo la pratica può dare. Toni Purelli era infatti uno sportivo di primo livello in molte categorie, dal ciclismo allo sci, dalla corsa podistica alla vela. Senza dimenticare il tennis, del quale non sarà stato un campione ma che grazie a lui ha potuto svilupparsi e crescere a Loni- go, quando Toni ebbe l’idea di ricavare un campo da gioco in pieno centro, dentro una corte di via san Francesco, ottenendo per questo l’imperitura riconoscenza dei suoi concittadini tennisti.

Ma andiamo con ordine: dopo essere stato uno degli animatori del primo gruppo di boy scout cittadini, Toni ha esordito nello sport agonistico da ciclista, incrociando il manu- brio con i migliori pedalatori veneti del mo- mento. Come instancabile fondista ha solca- to le nevi di mezzo mondo, segnalandosi in particolare per le performance ottenute nel- la mitica Vasaloppet, la regina delle gare di fondo alla quale Toni ha partecipato ben tre volte. E poi la corsa podistica, disciplina della

quale era un vero asso e in nome della qua- le ha partecipato a un’in nità di maratone, sempre con ottimi risultati. Ma anche senza andare a New York o a Boston, a Parigi o a Londra, noi di Lonigo avevamo il privilegio di vederlo sfrecciare ogni giorno per le vie della città e sui sentieri dei colli, con la sua andatura danzante, seguito in scia dai fedeli compagni di passeggiata Gianni Masetto e Gigi Pozzer.

In ne, la vela, sport di cile ed esclusivo al quale il nostro amico si è avvicinato in età avanzata e che ha coltivato con enorme passione e con incredibili risultati. Ditemi voi quante persone, tra quelle che conosce- te, ha attraversato l’oceano Atlantico su una barca a vela, andata e ritorno, seguendo la favolosa rotta di Cristoforo Colombo. Queste ed altre mirabolante avventure Toni raccontava agli amici del bar da Mirio che lo ascoltavano con stupore e con il dovuto rispetto. Gli stessi che, uniti a tutte le perso- ne che l’hanno conosciuto, piangono oggi la sua scomparsa.


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