Il Ritorno dei LONGOBARDI

In un momento in cui la cronaca sembra tutta concentrata sulla pandemia e i conseguenti impatti sulla vita di tutti i giorni, un avvenimento di importanza storica rilevante rischia di passare in secondo piano. Tutto è iniziato dagli scavi eseguiti nella tratta Montecchio Maggiore - Lonigo per la posa di una condotta idrica atta a sostituire le fonti contaminate da Pfas. Nel comune di Sarego, e precisamente nella frazione di Monticello di Fara nella zona denominata Santa Giustina è stato infatti individuato un importante sito archeologico. Gli scavi eseguiti nell'autunno del 2020 hanno riportato alla luce una necropoli longobarda. Ad oggi circa cinquanta tombe, presumibilmente risalenti al VI e VII secolo d.C. sono il risultato di questa scoperta straordinaria. A far da contorno a questi monumenti funerari è emerso anche quello che resta di una muratura facente parte di un edificio di culto. La scoperta ha destato la curiosità di numerose persone accorse per fotografare dall'argine sovrastante. In particolare, ad accendere la fantasia e l'interesse storico, sono stati i reperti rinvenuti all'interno delle urne stesse. In una di esse,

infatti, si è trovato uno scudo con lancia, spada, frecce e speroni.

Ad aggiungere dettagli importanti c'è da segnalare anche la scoperta di una fornace per mattoni che si presume di epoca romana e databile intorno all'anno 100 d.C. Vista l'entità del ritrovamento è intervenuto anche il Ministero per

i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che sta operando in collaborazione con la Soprintendenza e la Società "Veneto Acque"della Regione Veneto. Il prossimo passo sarà l'analisi dei reperti e il restauro degli stessi che dovrebbe anticipare la possibilità di una pubblica esposizione. Tutto quello che è accaduto questo autunno non è del tutto una

novità per chi, vivendo in questa area, ha avuto modo di raccogliere aneddoti tramandati dalle generazioni precedenti.

Le voci che in zona fossero già state rinvenuti in passato testimonianze del passaggio longobardo e romano sono condite da leggende, come quella di un ritrovamento di un mosaico di cui ormai si son perse le tracce e le prove.

La posizione della necropoli stessa alimenta ipotesi storiche. Qualche centinaio di metri più a nord passava l'antica Via Postumia, la famosa strada consolare romana che collegava Genova all'Adriatico. Lo stesso toponimo Fara che accompagna il nome della località di Monticello è di chiara origine Longobarda. La Fara nella lingua longobarda era intesa come gruppo di famiglie in grado di colonizzare e presidiare militarmente un'area. Tutta la vicenda ha acceso l'interesse per la storia locale e le ricerche delle radici dei popoli che hanno abitato le zone vicentine nell'alto medioevo. Testimonianze del passato si riscontrano anche in altre frazioni limitrofe, ma la vastità dell'area interessata a questi scavi propone l'idea dell'apertura di un museo e di un investimento per la cultura in un'area ricca di potenzialità turistica, come i Berici e la pianura ai loro piedi.