Un poster dedicato alla paceper i 40 anni del Lions Club Lonigo

Con il compimento del quarantesimo anno di attività il Lions Club Lonigo ha stilato un bilancio sulla quantità e sulla qualità delle azioni compiute e indicato la via d seguire per la vita futura del Circolo.Alcuni dei pionieri fondatori non ci sono più oppure si sono messi a rip

oso e una nuova generazione di giovani volontari ha preso il loro posto all’interno e al comando

del sodalizio valutando la possibilità di dare una svolta all’attività del club.

«A noi soci – spiega Renzo Golin, attuale presidente dei Lions leoniceni - viene il desiderio di chiederci quanto la comunità di Lonigo abbia visto, percepito, capito e apprezzato il lavoro che abbiamo compiuto durante questo arco di tempo. E parallelamente ci interroghiamo su quale conoscenza i cittadini abbiano del nostro stare insieme e del nostro operare». Una sorta di esame di coscienza per sfatare il mito del club un po’ snob composto da persone influenti e appartenenti a un circolo chiuso – che pure nel corso egli anni ha dato vita e sostanza a una quantità di interventi a favore della città - e per aprirsi mag-giormente nei confronti della società civile. «Vogliamo far capire – aggiunge Golin - che il nostro non è altro che un sodalizio

composto da liberi volontari che all’interno della realtà locale nella quale vivono cercano di contribuire per dare delle risposte fattive a varie esigenze del vivere civile, con la sola esclusione degli ambiti natura politica o confessionale. Gli stimoli nascono dall'osservazione e dalla sensibilità verso i fatti della nostra vita quotidiana e gli ambiti di intervento sono i più vari, dal sociale al mondo del lavoro, dalla cultura, all’ambiente, alla realtà scolastica».

Proprio in quest’ultimo ambito si inserisce l’iniziativa Lions di realizzare un calendario composto dai disegni raccolti tra i ragazzi

delle scuole primarie degli istituti scolastici di Lonigo, Sarego e Brendola sul tema “Un poster per la pace”. Ben 140 le opere

p


ervenute che sono state assemblate in una colorata raccolta che accompagnerà infondendo uno spirito di speranza i mesi

di questo anno difficile. Otto dipinti sono stati selezionati per essere inseriti in un altro calendario che verrà realizzato da un

distretto superiore e che allargherà l’area di intervento a tutto il Nord Italia. La soddisfazione di apparire in copertina

è toccata a Giorgio Ratzenbeck della 2aE della scuola Carlo Ridolfi (foto sopra). L.Z.